giovedì 2 ottobre 2008

XII SEMINARIO NAZIONALE PER DOTTORANDI IN FARMACOLOGIA E SCIENZE AFFINI

AL PRESIDENTE DELLA SIF : Prof. Achille Caputi;
A TUTTI GLI ORGANIZZATORI DEL XII SEMINARIO NAZIONALE PER DOTTORANDI IN FARMACOLOGIA E SCIENZE AFFINI
(22-25 SETTEMBRE 2008, Certosa di Pontignano, Siena)


Scrivo questa mail dopo aver partecipato al XII seminario nazionale per dottorandi in farmacologia e scienze affini. E´ stata la mia prima esperienza alla Certosa di Pontignano. Negli anni precedenti avevo vissuto indirettamente questo momento attraverso i racconti e i commenti entusiasti delle colleghe che avevano preso parte al seminario. Poi,finalmente anche per me, è arrivato il momento di parteciparvi. E´ stata davvero un´esperienza meravigliosa, da piu´ punti di vista. Prima di tutto, scientificamente e professionalmente, in quanto mi è stata offerta la possibilità di far conoscere il mio lavoro e di ricevere numerosi feed-back che mi hanno fatto riflettere su come poter continuare e su come poter migliorare. Non meno importante, l´aspetto "umano" del seminario. Infatti nei quattro giorni trascorsi alla certosa, ho conosciuto molti altri dottorandi con i quali ho potutoscambiare riflessioni ed opinioni, rendendomi conto di quanti altri giovani vivano quotidianamente le "gioie e i dolori" legati al fare ricerca.Alla luce di tutto cio, vorrei ringraziare tutti gli organizzatori del seminario, per aver reso cosi´ intensi e piacevoli questi quattro giorni e per aver realizzato anche quest´anno un evento tanto importante per noi dottorandi. Infine, vorrei aggiungere di essere particolarmente onorata di aver ricevuto il riconoscimento per il poster che ho presentato e per questo ringrazio tutte le persone che quotidianamente mi stanno guidando per la realizzazione del mio progetto di ricerca.

Dr.ssa Stefania Schiavone
Dip.to di Fisiologia Umana e Farmacologia "Vittorio Erspamer"Università La Sapienza Roma
Dip.to di Patologia ed Immunologia Università di Ginevra

martedì 15 aprile 2008

Siena, Certosa di Pontignano 22 - 25 settembre 2008 XII SEMINARIO NAZIONALE PER DOTTORANDI IN FARMACOLOGIA E SCIENZE AFFINI




Scarica la scheda di partecipazione al Seminario nei formati word e pdf.

Scarica Scheda


UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI SIENA DIPARTIMENTO DI NEUROSCIENZE
Via Aldo Moro, 2 - 53100 Siena, Italy.
www.unisi.it/ricerca/dip/an-bio/sez-fft/
http://www.pontignani.blogspot.com/


XII SEMINARIO NAZIONALE PER DOTTORANDI IN FARMACOLOGIA E SCIENZE AFFINI
Siena, Certosa di Pontignano 22 - 25 settembre 2008


lunedì 14 aprile 2008

E Herrero Hernandez


Il ricordo di Pontignano è ancora vivo e piacevole come quando vi arrivai nel settembre del 2001. Il clima di condivisione, non solo scientifica, ma anche umana, era facilitato dalla cornice architettonica e dalla bellezza naturale del luogo. Restano nella memoria i complimenti ricevuti per il mio piccolo poster sul trattamento del manganismo*, ma anche le danze in compagnia di colleghi e docenti dei vari dottorati. Un clima rilassato e festoso, ideale per consentire il dialogo e lo scambio d’idee. Un modo per vedere gli altri e per vedersi in modo nuovo, fuori dagli schemi consueti. Un’esperienza che ripeterei volentieri in futuro se ne avessi l’occasione. Ed un ringraziamento che mi pare doveroso a chi lavora per realizzare questo tipo di incontri.

* (E Herrero Hernandez. Pharmacologic treatment of manganese-induced parkinsonism with CaNa2EDTA. V Seminario Nazionale per Dottorandi in Farmacologia e Scienze affini. Siena, Certosa di Pontignano, 24-27 settembre 2001)

Margherita Zotti
Dottorato in Scienze e Tecnologie Biomediche-XXII ciclo Università degli Studi di Foggia

Sono una dottoranda in Scienze Biomediche dell’Università degli Studi di Foggia e per me è stata la prima volta alla Certosa. Credo che l’esperienza vissuta sia stata preziosa per tanti motivi, primo tra tutti la possibilità di incontrare docenti e dottorandi provenienti da tutta Italia che condividono gli stessi interessi e lo stesso amore per la ricerca.L’ordinata scansione degli eventi e l’attenzione ad ogni particolare da parte degli organizzatori ha favorito senz’altro momenti di scambio di idee, conoscenze e passioni. I temi affrontati erano di attuale rilevanza e i risultati degli studi presentati hanno mostrato quanto sia vivo l’impegno di tanti ricercatori nel raggiungere traguardi sempre più ambiziosi e nell’aprire nuovi orizzonti in campo farmacologico.In particolare, per quanto mi riguarda come esperienza in prima persona, la presentazione del mio poster mi ha dato l’occasione di far conoscere i miei studi e di ottenere utili consigli relativi al loro proseguimento.Ringrazio quanti mi hanno permesso di sperimentare tutto questo.

Silvia Castrignanò e Marilena Colaianna Università degli Studi di Foggia
Siamo due dottorande in Neuroscienze Sperimentali del terzo anno. Abbiamo vissuto l'esperienza alla Certosa per tre anni consecutivi e questo ci ha permesso di compiere un graduale percorso formativo professionale sicuramente di valore inestimabile. Il rapporto ed il continuo scambio di idee con gli altri partecipanti ci ha arricchito anche umanamente e ci ha permesso di rafforzare la passione e l'impegno costantemente dedicati alla ricerca. Giunti alla fine di questa irripetibile esperienza, vogliamo ringraziare quanti ci hanno consentito di vivere questo momento e tutti coloro che hanno così contribuito alla nostra crescita personale.

Elisa Benetti - Dip. di Anatomia, Farmacologia e Medicina Legale- Univ. Torino. Tutore Roberto Fantozzi, Responsabile del ciclo Roberta Fruttero
Nel corso dei miei tre anni di dottorato mi sono resa conto che è difficile potersi confrontare con persone che professionalmente condividono la stessa passione e gli stessi interessi. Beh, il seminario per i dottorandi in Farmacologia e Scienze affini organizzato dalla Società Italiana di Farmacologia alla Certosa di Pontignano offre proprio questa possibilità. All’interno di un’atmosfera particolare, un clima congressuale ma allo stesso tempo affabile, si ha la grande occasione di apprendere, confrontarsi, imparare e dialogare.Ho avuto l’occasione di parteciparvi al primo e in quest’ultimo anno di dottorato e ho potuto constatare che, a fronte della numerosa partecipazione e dei tre giorni pieni di attività che denotano la grande mole di lavoro necessaria al fine di preparare l’intero evento, l’organizzazione è sempre stata precisa e puntuale, praticamente perfetta.La cosa che mi ha però sempre colpito di più è che le persone che hanno lavorato in tal senso e che hanno interagito con noi si sono sempre rivelate estremamente disponibili e pronte ad accoglierci con il sorriso, quasi a voler condividere il nostro piacere nel trovarci lì.Ritengo che per un dottorando la partecipazione a questo seminario sia davvero un evento formativo. In modo graduale, prima con i poster e poi con la comunicazione orale, a conclusione dell’intero ciclo di dottorato, ogni partecipante è infatti tenuto ad esporre il proprio lavoro davanti ad una platea professionalmente competente avendo quindi la possibilità di imparare e mettersi alla prova in un evento ufficiale e questo risulta particolarmente importante al fine di affrontare in futuro con più tranquillità altre sedi congressuali.Essendo poi all’ultimo anno, quest’anno ho avuto anche la possibilità di partecipare alla moderazione di una sessione di poster, cosa che ho trovato veramente stimolante in quanto utile a sviluppare capacità di analisi critica e costruttiva.Ho concluso la mia partecipazione al seminario vincendo il premio messo in palio dalla SIF, premio del tutto inaspettato che mi ha riempito di gioia e soddisfazione diventando così un motivo in più per rivolgere all’intera organizzazione un sentito grazie per i bei momenti che ho vissuto e che porterò sempre con me.

Francesca Comelli Dip. di Biotecnologie e Bioscienze, Università Milano Bicocca. Docente tutore Barbara Costa

Desidero iniziare ringraziando la Società Italiana di Farmacologia per l’attenzione, ineguagliata in Italia, che dimostra nei confronti dei dottorandi. Tale impegno si manifesta sia nelle grandi cose, di cui il Seminario Nazionale per Dottorandi è la prova più evidente, sia nelle piccole, come dimostra lo spazio concesso a questo breve articolo.L’utilità e la necessità di congressi scientifici nell’ambito della ricerca appare evidente. Dedicarne uno unicamente ai dottorandi consente loro di trovarsi nella condizione di protagonisti assoluti in un ambiente in cui spesso rappresentano solo delle comparse. Potersi misurare e confrontare alla pari senza il timore di essere troppo severamente giudicati aiuta a vincere la paura di esporre se stessi e le proprie capacità a un giudizio insindacabile. Condividere le proprie esperienze e i propri studi con coetanei crea un ambiente familiare che permette ai dottorandi di intraprendere con successo l’inizio del loro percorso di formazione e crescita senza aver di fronte solo obiettivi che possono apparire irraggiungibili. In questo senso appare ottima l’idea del Presidente Caputi di istituire un “Club dei Pontignani”. Un Club in perpetuo rinnovo e composto da giovani ricercatori che consentirebbe di estendere nello spazio e nel tempo i pregi dei Seminari. L’istituzione di un riconoscimento per la migliore comunicazione orale e per i migliori posters innesca un meccanismo di sana competizione, che facendo leva sull’impegno e sull’orgoglio personale, stimola a dare il meglio di sé. Inoltre la splendida cornice delle colline senesi e la suggestiva Certosa di Pontignano rendono ottima questa già positiva esperienza. Sono una dottoranda al secondo anno e queste sono alcune mie brevi riflessioni. Specifico di essere al secondo anno per sottolineare il piacere che provo sapendo di poter partecipare a questo seminario anche l’anno prossimo.

mercoledì 2 aprile 2008

XI Seminario Nazionale per Dottorandi in Farmacologia e Scienze Affini.





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CLUB "Le PONTIGNANE ed i PONTIGNANI"

Caro Collega,se sei stato, come noi, uno dei 750 dottorandi di ricerca che ha partecipato agli eventi annuali che la SIF ha organizzato negli ultimi anni alla Certosa di Pontignano, quanto segue è un invito per te.Con il passare degli anni tale evento:a) per la SIF è progressivamente diventato un momento di riflessione sulla ricerca scientifica fra il personale in formazione;b) per molti un inizio di carriera scientifica; c) per altri ancora, il ricordo di un’esperienza di confronto in un percorso di vita scivolato verso altri lidi.Ma sia per tutti noi che per la SIF l’evento “Certosa di Pontignano” ha rappresentato un momento di incontro. I partecipanti quindi a buon diritto potrebbero definirsi “Noi siamo le Pontignane”, “Noi siamo i Pontignani”.La SIF, conscia di ciò, in un momento in cui la ricerca non è ancora riuscita ad imporsi “come strumento principale di sviluppo sociale ed economico del Paese Italia” vuole chiederti di aderire ad un club che viene chiamato “Le Pontignane ed i Pontignani”.E’ un club:a) cui afferiscono solo coloro che hanno partecipato ad una o più riunioni a Pontignano;b) che non chiede quota di iscrizione;c) che vuole proporsi come punto di incontro di esperienze e proposte da parte dei suoi appartenenti.Punto di riferimento per il club sarà questa sezione di SIFWEB, che raccoglierà tutti i nominativi dei partecipanti alla Certosa, tutte le relazioni presentate nel passato e che verranno presentate nel futuro e, soprattutto, i contributi (idee, proposte, riflessioni) che tutti coloro che hanno partecipato alle riunioni della Certosa vorranno apportare.Se vuoi aderire alla proposta ed entrare nel nostro club invia un’e-mail al Prof. Sgaragli all'indirizzo sgaragli@unisi.it.Prof. Salvatore Cuzzocrea (dottorando a Pontignano nel 1997)Prof. G. Pietro Sgaragli (responsabile Seminari della Certosa di Pontignano)Prof. Achille P. Caputi (Presidente della SIF)Prof. Carlo Riccardi (Presidente Eletto della SIF)